FRANCO PERCHINELLI Merano 24 Maggio 1965 Franco Perchinelli conduce il suo primo programma radiofonico appena
quindicenne a RadioTeleNord, un’emittente della sua città
dove resta per due anni per poi trasferirsi in una realtà che
resta uno degli esperimenti radiofonici locali più riusciti dei
primi anni ottanta: Radio Quarta Dimensione di Bolzano.
Dall’84 all’87 insieme ad altri giovani meranesi riporta in auge Radio Maia.
Nell’88 gli basta un giorno a Milano armato di una demo per
essere assunto al primo ascolto da Roberto Ferrari, allora direttore
artistico di una vivace radio meneghina: Radio City Milano.
I due anni
a Radio City sono caratterizzati da tanta libertà artistica e
voglia di sperimentare. Proprio in questo periodo Franco entra in
contatto con il mondo radiofonico e quello discografico che contano.
Radio City gode di buona considerazione presso le grandi major
discografiche, quindi non mancano le occasioni per incontrare grandi
artisti, da Vasco Rossi a Phil Collins, ma anche di entrare in contatto
con quel sottobosco italiano della prima house music così attivo
in quegli anni.
Insieme ad alcuni amici fonda il gruppo goliardico/musicale Foll Svaghen che viene messo sotto contratto da Five Records.
All’inizio del 1990, grazie all’invio della consueta cassetta, arriva la chiamata di 105.
Nel primo periodo Franco viene collocato nelle due serate del weekend:
al sabato conduce “Back to back”, alla domenica la replica
di “Hit 105 internazionale”.
Durante l’estate del 90 passa a condurre la fascia oraria dalle
10.00 alle 14.00 dal lunedì al venerdì.
L’orario,
oltre alle presenze fisse settimanali di Diego Dalla Palma e Mario
Luzzato Fegiz, prevede la presenza degli ospiti musicali italiani
più in voga del momento; inoltre siamo nel pieno dei mondiali di
calcio italiani, le “notti magiche” condizionano moltissimo
anche la programmazione di 105 con giochi e rubriche.
L’autunno successivo, a Franco viene assegnata momentaneamente
“la sveglia” del fine settimana, ma di lì a poco
prende vita il progetto che più gli permette di entrare nella
Storia di 105: per contrastare il dominio di RTL durante la fascia
notturna, nasce “Voci della Notte”.
Il progetto sulla carta
è ambizioso, la mission è raccontare la notte italiana in
tutti i suoi aspetti dalle 24.00 alle 6.30 del mattino, ma di fatto il
programma viene lanciato per volere della direzione con il freno a mano
tirato: interventi del conduttore non più lungi di 30”,
telefonate degli ascoltatori solo registrate sulla segreteria
telefonica e mandate in onda dopo selezione, oltre metà del
programma registrato il pomeriggio precedente, nessun tipo di rubrica o
gioco, GR assenti…
Nonostante tutto il programma decolla e riscuote un buon successo di
pubblico. Alberto Hazan non manca di comunicare a Franco il proprio
apprezzamento per l’esperimento in corso.
Franco parte per un periodo di ferie a fine estate del 91.
Nel
frattempo presenta, incoraggiato dai complimenti del Presidente, un
progetto di sviluppo e potenziamento del programma basato
sull’utilizzo in onda delle nuove tecnologie e
sull’introduzione di una serie di collaboratori esterni che
(grazie all’avvento dei telefonini) facciano da punto di
riferimento regionale sia per raccontare argomenti leggeri che per
coprire giornalisticamente eventuali fatti di cronaca o pubblico
interesse. Insomma, “Voci della Notte” secondo Franco deve
diventare un programma anche di servizio sempre pronto ad intervenire
“sul pezzo”.
Sta di fatto che al ritorno dalle ferie, Franco si trova
improvvisamente sollevato dall’incarico.
Le motivazioni esposte
dalla direzione hanno più il sapore di un attacco personale che
di una critica nel merito artistico.
Per un breve periodo vengono
ipotizzati altri impieghi all’interno del network, ma dopo alcuni
giorni Franco, probabilmente facendo il gioco della direzione, propone
la risoluzione anticipata del contratto chiudendo di fatto con
l’attività radiofonica, fatta eccezione per alcune
ospitate non rare ancora oggi.
Dal 1993 Franco si occupa di pubblicità e comunicazione in una banca regionale del Nordest.
(testo di Franco Perchinelli) FILE
AUDIO di Franco Perchinelli